Economia sociale a Torino

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Oggi al laboratorio sull’economia sociale si è parlato in particolare di start up, ed è stata una giornata difficile perché i giovani che si buttano nell’apertura di imprese innovative sono davvero persone che ti lasciano sbalordito!

Ci sono persone come le ragazze di “Torino Sweet Home”, Loredana e Lavinia, che lasciato un lavoro a tempo indeterminato, si buttano in un’esperienza imprenditoriale di cui non conoscono nulla se non il fuoco che la alimenta: la passione per i viaggi e il turismo e la voglia di fare il lavoro che si ama.

E poi ci sono persone come i “Webtales” che amano definirsi come un “collettivo di freelance” e che in effetti sono tanti, ognuno esperto in un settore particolare del digital, e sono aperti ad ascoltare e ospitare nuovi freelance che lavorano in quest’ambito e vogliono condividere le loro conoscenze e i loro saperi per un operato migliore.

I ragazzi che come loro sono qui oggi, partono dall’idea che mettersi in proprio o avviare una start up non può essere la risposta alla mancanza del tanto sognato “posto fisso”, ma che la passione e il voler fare “il lavoro che ti piace” sono la miccia che fa innescare tutto il percorso.

Un percorso per nulla facile! A partire dalle difficolta di inquadrarsi nei maledetti “codici ISTAT” dell’agenzia delle entrate, passando per la ricerca di un consulente in grado di trovare soluzioni al loro essere una tipologia d’impresa non conosciuta, finendo nel bisogno di una rete che metta in contatto realtà simili alle loro.

Ma loro sono giovani, motivati, tenaci e proveranno a trovare una soluzione a tutte le difficoltà!

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