Il laboratorio sull’ambiente ad ALBA

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Sabato 8 ottobre si è realizzato ad Alba il terzo appuntamento del progetto “Giovani a 360° – Regaliamoci un’Idea” in Provincia di Cuneo.

Tema del workshop, dal titolo Sportivalba, era il benessere psicofisico, ma più in generale lo sport come elemento importante nelle politiche giovanili, e rappresentativo di diversi aspetti.

All’incontro hanno partecipanti quattro giovani albesi, con esperienze sportive sia come “utenti” che come “promotori” nei confronti di bambini e ragazzi.

Il laboratorio è iniziato con l’introduzione dei facilitatori e del progetto per poi coinvolgere il gruppo in un’attività di presentazione dei partecipanti, in modo da rompere il ghiaccio e cominciare a conoscersi: ogni partecipante si è presentato parlando del suo rapporto con lo sport: sport praticati, perché pratichiamo sport, esperienze, sfide personali.

La mattinata è stata dedicata poi alla presentazione di esperienze di buone pratiche in materia di promozione sportiva: Diego Giardino della coop. Or.so ha presentato la struttura ospitante, il Circolo ricreativo culturale sportivo “C.S.I.” Albanova, collegato alla Parrocchia di “Cristo Re”: attraverso la gestione dei suoi spazi e servizi, è un luogo dove tutti i soggetti hanno la possibilità di usufruire di  proposte ricreative, sportive, ludiche, che mirano a favorire l’incontro tra generazioni di varie età e culture, con l’obiettivo di accrescere e sviluppare l’ambito delle relazioni e della partecipazione attiva. La cooperativa sociale O.R.So., attraverso gli operatori coinvolti, vuole rafforzare le proposte del Circolo e della Parrocchia Cristo Re, attraverso una progettualità che sappia essere creativa e innovativa. Famiglie e giovani sono attivamente coinvolte nello stile animativo che caratterizza da oltre 20 anni il lavoro di ORSo.

Le altre esperienze presentate, in video, sono state:

–        Il progetto Nessuno Fuorigioco di Torino (integrazione di bambine/i dei campi irregolari rom, attraverso il calcio: https://nessunofuorigioco.org/)

–        L’esperienza di “Pezzi di Motovelodromo”, un gruppo informale di cittadini di Torino che ha saputo recuperare uno storico impianto sportivo (il Motovelodromo di Torino, appunto), abbandonato da anni e destinato probabilmente ad ospitare l’ennesimo centro commerciale, gestito ora in maniera partecipata, in accordo con il Comune di Torino che ne è proprietario, da una decina di associazioni sportive: https://www.facebook.com/pezzidimotovelodromo/ e http://www.labsus.org/2016/02/motovelodromo-di-torino-al-via-un-percorso-di-amministrazione-e-gestione-condivisa/

Le esperienze presentate hanno permesso di condividere il fatti che il tema dello sport vada ben oltre a quello del puro benessere psicofisico, ma tocchino diversi temi trasversali alle politiche giovanili quali ad esempio il tema degli spazi, l’integrazione, il rispetto delle regole, il lavoro di squadra, l’animazione sociale dei territori.

La mattinata è stata conclusa da una partita a basket, sport nuovo per la maggior parte dei partecipanti. L’esperienza ha permesso di condividere alcuni aspetti personali sul tema della sfida, imparare cose nuove, mettersi in discussione, ma anche sul lavoro di squadra.

Dopo un ottimo pranzo il gruppo si è trasferito presso il Centro Giovanile H-Zone sempre ad Alba. Qui è stata presentata l’esperienza che ha portato alla costruzione e alla gestione partecipata dello Skate Park, che ha permesso la riqualificazione di un area degradata

La riflessione finale, attraverso la tecnica del World Café, ha permesso di individuare quali sono le motivazioni per la promozione sportiva per e attraverso i giovani, quali sono invece i principali ostacoli incontranti in quest’ambito, e quali proposte fare alla Regione in occasione del Seminario di Dialogo Strutturato.

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