Sfide e ostacoli nella costruzione delle politiche giovanili

 

IMG_20160709_102137135.jpgSabato 9 luglio ha avuto luogo ad Arona il secondo laboratorio esperienziale del progetto “Giovani a 360 gradi”, bando “Dialogo strutturato”, nella Provincia di Novara. Dopo il successo riscosso dall’incontro novarese del 18 giugno, l’associazione SerMais e la cooperativa VedoGiovane hanno scelto di replicare ad Arona con le stesse modalità di animazione.

Anche in questo caso, la mattinata è stata partecipata da una ventina di ragazzi e ragazze provenienti da numerosi e differenti contesti di aggregazione ed associazione. La scelta del luogo di incontro mirava a coinvolgere i cittadini del nord della provincia, e come da attese la maggior parte dei partecipanti è arrivata proprio da quella zona. Anche in questo caso, erano presenti al laboratorio anche rappresentanti della Provincia di Novara.

Per creare il giusto clima di confidenza necessario per il lavoro di emersione, sono state proposte come primo passo delle attività di presentazione e conoscenza. Ognuno ha avuto modo di presentarsi e illustrare agli altri partecipanti la propria realtà di provenienza.

Il lavoro sui temi si è svolto col metodo del world cafè. Sono stati allestiti quattro tavoli di discussione caratterizzati da quattro differenti domande. Ad intervalli di 20 minuti, i ragazzi e le ragazze hanno partecipato a tutti i diversi gruppi di lavoro. L’idea alla base del metodo è quella di sfruttare l’ambiente informale del gruppo ristretto per facilitare la comunicazione, e la diversa composizione dei gruppi ad ogni round per avere sempre nuovi punti di vista. IMG_20160709_132721529Ad ogni tavolo è rimasto invece fisso per tutta la durata dell’attività un facilitatore, avente di volta in volta il compito di introdurre i nuovi arrivati al tavolo nella discussione iniziata dai gruppi precedenti.

Prima di concludere la mattinata con il pranzo preparato dalla mensa sociale Non di Solo Pane, i partecipanti hanno potuto ascoltare la testimonianza di Michele Marmo, che con Vedo Giovane da tanti anni collabora nella gestione del circolo Wood, il posto che ci ha ospitati.

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